Come costruire un sito accessibile [Pag.1]

Progettare e sviluppare siti web accessibili non significa rinunciare a qualcosa ma al contrario arricchirli con componenti che li completino e li rendano più adatti alla consultazione in qualunque circostanza. Per esempio, una pagina accessibile ai non vedenti non deve essere necessariamente di solo testo, può contenere immagini, grafici, tabelle, ecc.; occorre però che le sue componenti destinate alla vista siano accompagnate da informazioni alternative che ne descrivano la funzione e che non siano quindi di impedimento all'orientamento nella pagina stessa.
Anche la fase successiva allo sviluppo, quella dell'implementazione delle pagine del sito web, richiede attenzione, così come la fase di aggiornamento del personale che dovrà curarlo, in quanto la tecnologia scientifica e la medicina compiono continuamente in questo settore, significative evoluzioni.
Per progettare un sito web professionalmente funzionale, valido, gradevole dal punto di vista estetico ed accessibile, verranno di seguito illustrate alcune indicazioni basilari di architettura, design e programmazione.

Architettura: progettazione e programmazione

Solitamente si comincia col tracciare uno schizzo o disegno del progetto, di come si intenderà strutturare il sito stesso. Questa fase è denominata solitamente "impostazione del layout": come e dove verranno disposti i menù, le applicazioni principali ed il logo. In seguito bisognerà predisporre un elenco sequenziale delle operazioni che si dovranno realizzare nel corso del lavoro di sviluppo delle pagine e dell'intero sito per alternare armonicamente elementi testuali ed elementi grafici. Un elenco che abbia funzione simile a quella di uno storyboard utilizzato nel cinema in fase di pianificazione. All'interno di tali annotazioni in sequenza, ai fini dell'accessibilità, si dovranno prevedere tutte le operazioni opportune (ad esempio inserimento di link, di testi chiarificatori, di testi alternativi estesi, ecc.). È necessario anche assicurarsi, in fase di progetto, che all'interno delle singole pagine del sito vi sia facilità di orientamento, di navigazione e di comprensione. Bisognerebbe evitare di realizzare pagine con ottimizzazioni riferite ad uno specifico browser: un sito deve essere navigabile con qualsiasi browser, anche non di ultima generazione e anche soltanto testuale. A tal proposito esiste una guida messa a disposizione dal World Wide Web Consortium (W3C), denominata ATAG (Authoring Tool Accessibility Guidelines).

Il Sommario
Per favorire l'accessibilità ma anche la comprensione dei contenuti, sarà opportuno fornire sempre un sommario dettagliato. La presenza di un sommario all'interno di un sito è fondamentale per comprenderne immediatamente gli argomenti ed i contenuti del sito stesso. E' altresì importante rendere detti sommari accessibili, soprattutto ai ciechi, i quali durante la consultazione di una pagina web non hanno la possibilità di dare un'occhiata generale alla pagina per rilevarne le particolarità: la sintesi vocale inizierà a leggergli tutti gli elementi testuali (anche quelli contenuti nelle immagini) partendo dall'alto del monitor, dalla prima riga del documento, e scenderà man mano, riga dopo riga, fino al termine dell'ipertesto: ciò viene attuato nella combinazione di screen reader-browser con il tasto TAB. Si rivela dunque di importanza primaria fornire un indice dei contenuti all'apertura della pagina principale di un sito o, se si preferisce, inserire all'inizio della pagina un link che punti ad altra zona della pagina o ad un nuovo documento nel quale, appunto, sia possibile rintracciare un sommario.
Non esiste un modo univoco per creare un sommario, tutto dipende dalla creatività e dall'ingegno del webmaster, l'importante è che si seguano le linee guida indicate da uno dei due maggiori protocolli di accessibilità (WCAG o Section 508).
Si potranno per esempio elencare gli argomenti in un frame, ma in questo caso occorrerà tener conto delle limitazioni che potrebbe avere un non vedente che non disponga di uno screen reader aggiornato, in quanto con i vecchi screen reader o altri sintetizzatori vocali, il non vedente potrebbe non riscontrare la presenza di frames nella pagina; oppure, produrre una estesa mappa testuale come un indice di un libro.
Spesso un sommario viene impostato anche utilizzando tabelle a più colonne, nelle quali inserire, a sinistra, un logo, oppure un bottone cliccabile o altra immagine, e a destra una descrizione testuale che si riferisca all'argomento richiamato dalla grafica.
Un'ulteriore soluzione potrebbe essere quella di creare un sommario ottenuto con la mappatura di un'immagine che contenga zone sensibili, che rivelano cioè il loro contenuto al passaggio del mouse e che possano contenere altresì link ad altri documenti. Anche in questo caso l'accessibilità è garantita.

Le Tabelle
Ai fini dell'accessibilità le tabelle restano per certi aspetti elementi abbastanza critici, tenuto conto che sono utilizzate ancora per l'impaginazione dei documenti (si dovrebbero invece utilizzare gli style sheets).
È opportuno prevedere la possibilità di poter mutare (tramite la formattazione di tabelle dimensionate in percentuale e l'adozione dei fogli di stile) la risoluzione grafica in 640x480 pixels cosicché non si presentino abnormi spostamenti di porzioni di testo e l'accessibilità sia consentita agli ipovedenti. Occorre che vi siano distinte strutture, facilmente individuabili, atte a far comprendere agevolmente l'architettura del sito.
Il problema maggiore dell'uso di tabelle, deriva da un limite tecnico dei mezzi a disposizione dei non vedenti (gli screen readers), che nelle tabelle non riescono a distinguere il numero di colonne, e dunque vedono la tabella come se fosse a colonna singola. Pertanto il problema si pone nel caso in cui in una tabella multicolonna ci sia del testo su più righe per ognuna di queste colonne; lo screen-reader difatti leggerà consecutivamente e senza pause il testo di ogni riga per tutte le colonne.
Se si utilizza una tabella per il layout non devono essere usati marcatori strutturali esclusivamente ai fini della formattazione visiva. Per esempio in html non va adottato l'elemento TH (table header) per ottenere che il contenuto di una cella sia visualizzato centrato e in grassetto. Altri attributi di una tabella, come una didascalia che descriva lo scopo del layout e il contenuto delle colonne, sono da considerare utili, particolarmente se alcune celle diventano barre di navigazione, frames, immagini, mappe sensibili ed elenchi di link.
Il dimensionamento delle tabelle dovrà essere espresso preferibilmente in percentuale anziché in pixel (per esempio, gli ipovedenti ricorrono il più delle volte a una risoluzione grafica di 640x480; il dimensionamento della tabella in percentuale consente loro di mantenere proporzionalmente inalterata la visione della pagina). tra l'altro, un dimensionamento in percentuale non consente variazioni nella visualizzazione (che va sempre verificata) con i diversi browsers.

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